E’ prendersi cura di se e degli altri, saper ascoltare con empatia, con tutti i sensi, con umiltà e attenzione, saper vedere, per conoscere e riconoscersi, e così comporre armonie, fissare emozioni, andare oltre i propri limiti, incontrare confini e arricchirsi di nuove conoscenze.
Ci sono coloro che scrivono libri del viaggiare e coloro che i libri li compongono con l’immagini.
Nel nostro vocabolario ci sono due parole che si rispecchiano l’un l’altra, hanno la stessa radice ma esprimono bisogni diversi: SICUREZZA e CURIOSITA’.
La curiosità ci spinge a viaggiare, a fare nuove conoscenze: popoli e culture, terre ed oceani, foreste e deserti, città, borghi e villaggi.
Ma nel viaggiare qualcosa risuona nel tuo cuore e senti il bisogno di tornare. La sicurezza è sentirsi a casa, un bisogno profondo ed impellente che sussurra il ritorno vero la tua terra e la tua casa.
Sicurezza e curiosità, sorelle gemelle, pane e lievito del rispetto, di se e dell’altro, nutrimento e indice del nostro viaggiare.
Solo così le foto del ritorno sono uniche ed irripetibili, armonie del nostro animo, emozioni profonde che esprimono la bellezza che ci abita.
